COMUNICATO STAMPA
Oltre l'intelligenza: un robot può provare emozioni? Un viaggio dai veicoli di Braitenberg alla coscienza artificiale
Giovedì 14 maggio alle 18 al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto un appuntamento per indagare le frontiere della robotica e scoprire se le macchine di domani potranno avere una propria "coscienza", con
Antonio Chella, ricercatore e docente dell'Università di Palermo

L'intelligenza artificiale sta compiendo passi da gigante, ma la vera sfida del futuro si sposta su un piano ancora più profondo: oggi la domanda non è più soltanto se i robot possano "pensare", ma anche se possano arrivare a "provare qualcosa".
giovedì 14 maggio, un affascinante salto nel mondo della robotica con una conferenza, intitolata “Dai veicoli di Braitenberg alla coscienza artificiale: può un robot emozionarsi?”, guidata da Antonio Chella, docente e ricercatore dell'Università di Palermo, nell’ ambito dei giovedì della zoologia biologia dedicati all'esplorazione delle percezioni e delle intelligenze, in corso al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto.
Focus sull'incontro: le intuizioni e l'eredità di Braitenberg
Partendo dall'omaggio a Valentino Braitenberg e ai suoi celebri "veicoli": semplici macchine capaci di simulare comportamenti complessi come paura, aggressione o amore attraverso meccanismi elementari, l'intervento esplora l'evoluzione della robotica verso forme sempre più sofisticate, approdando alle ricerche più recenti sulla coscienza artificiale e alla domanda centrale: è davvero possibile che una macchina sviluppi emozioni reali?
Informazioni per la partecipazione L'appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio alle ore 18 presso la Sala Convegni F. Zeni del Museo di Scienze e Archeologia (Borgo Santa Caterina 41, Rovereto). L'ingresso è libero e gratuito.
L'attività è riconosciuta ai fini dell'aggiornamento del personale docente ed è valida per il riconoscimento dei crediti formativi per chi studia nella scuola secondaria di secondo grado.
La rassegna si concluderà la settimana successiva spostando lo sguardo dalla tecnologia al regno animale:
21 maggio: “Minima-mente: i ragni sognano pecore elettriche?” con Massimo De Agrò (CIMeC Università di Trento).
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