Science Break
Una storia avvincente ambientata in Inghilterra: l'Ashmolean Museum di Oxford ha conservato nei suoi depositi un piccolo quadro raffigurante un anziano stanco e melanconico dalla barba fluente. Un'analisi dendrocronologica recente riconosce nella tavola di legno del dipinto un pannello di quercia utilizzato in una bottega olandese del Seicento molto prestigiosa.
È stato pubblicato sul numero 38 (2022) degli Annali del Museo Civico di Rovereto il primo ritrovamento in assoluto di "Utricularia bremii" in Trentino ad opera della sezione Botanica.
In trasferta a Padova assieme a scienziate e scienziati internazionali, esperti in missioni planetarie. Il focus: l'organizzazione della futura esplorazione robotica e umana della Luna.
Prosegue l'attività di monitoraggio della postazione mobile comunale che consente di analizzare la qualità dell'aria in diverse aree del territorio roveretano. Nel 2022 l'attenzione si è concentrata nelle zone a traffico limitato (ZTL) con risultati particolarmente soddisfacenti per le settimane prese in esame.
Un nuovo protocollo permette di misurare le variazioni del livello dell'acqua nella falda freatica secondo un sistema standard: in futuro si raccoglieranno anche dati relativi alla mineralizzazione, ampliando l'area di interesse. Il monitoraggio fornisce informazioni utili ai professionisti e ai comuni per progettare le infrastrutture.
Nel 2022 si è concluso il progetto di censimento e reintroduzione del grillo "Zeuneriana marmorata", una specie minacciata di estinzione. Non solo sono stati liberati esemplari in un habitat naturale adatto, ma sono state anche deposte e conservate uova in laboratorio. Dopo i primi successi, prosegue il monitoraggio per valutare l'evoluzione delle nuove popolazioni.
Sebbene nessuna imbarcazione preistorica sia mai stata rinvenuta lungo l'Adige, considerata l'importanza della valle come via di penetrazione nell'arco alpino, è possibile che il fiume fosse navigato fin dalla fine dell'ultima era glaciale. L'idea trova conferma nei confronti etnografici e nella presenza di siti archeologici sulle rive dal Neolitico in poi.
Fondamentale per studiare come varia la biodiversità nello spazio e nel tempo è l'attività di raccolta dati in campo da parte degli studiosi, particolarmente in un periodo in cui, anche se non abbiamo una conoscenza assoluta di tutte le specie che popolano la Terra, sappiamo che la variabilità si sta restringendo, e molte specie soprattutto selvatiche sono minacciate d'estinzione.
Gli animali comunicano tra loro in vari modi, in particolare si servono di parti del corpo per emettere onde sonore. In primavera, la mattina presto, tra i suoni più intensi possiamo riconoscere i canti degli uccelli, prodotti da un organo posto in fondo alla trachea, chiamato siringe, e utilizzati per marcare il territorio.
La ricerca floristica nel Parco, avviata da oltre vent'anni dalla sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, ha permesso di disporre di un preziono bacino di dati floristici precisi, confrontabili con l'attualità e con gli effetti dei cambiamenti climatici. Nell'ultimo periodo gli studi di dettaglio sulla flora d'alta quota hanno rilevato nuovi record altitudinali raggiunti da certe piante e inaspettati incontri floristici.
Divulgazione scientifica, multimedialità e nuove tecnologie si intrecciano nelle attività quotidiane della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La ricerca e la formazione, attraverso i laboratori rivolti alle scuole, rappresentano da sempre la priorità di uno dei musei scientifici più antichi d'Italia.
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