Science Break
Sono state applicate tecniche archeometriche a campioni di intonaco della prima età imperiale, provenienti da due siti archeologici fra loro distanti ma simili per tipologia, le ville romane di Isera, nel Trentino, e Ventotene, nel Lazio.
Le orchidee hanno fiori particolari e spesso appariscenti che attirano gli insetti impollinatori. Vittime predestinate sono i maschi di determinate api e vespe: i fiori di Ophrys si fingono le femmine, favorendo l'impollinazione.
La scienza ci aiuta a sentire i suoni nascosti all'orecchio dell'uomo, che gli animali usano per comunicare. Riconoscere questi suoni è fondamentale per indagare l'ambiente, individuare le specie, descrivere gli habitat. La bioacustica ha dunque un ruolo importante per la salvaguardia del territorio, e la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha in corso diverse ricerche in questo campo.
Per comprendere la salute del pianeta Terra è fondamentale ricostruire la storia climatica, sia a scala globale che locale. Per Rovereto preziosi sono i dati meteorologici storici dell'Osservatorio meteo di San Rocco, custoditi presso la Fondazione Museo Civico. Dalle analisi emerge un'inesorabile tendenza al riscaldamento, soprattutto negli ultimi 40 anni, che risulta a tutti gli effetti una conseguenza dell'azione umana.
Probabilmente l'arma fu spezzata durante un rituale propiziatorio. In buono stato di conservazione, non è comunque l'unico manufatto in regione che testimonia l'affermazione di una élite guerriera nella società del tempo.
Fondamentale è l'opera di tutela degli ambienti tipici della zona, legati all'agricoltura tradizionale, che costituiscono il delicato habitat non solo delle orchidee, ma anche di altre specie rare.
Fotografare la natura per uno scienziato significa studiare animali e piante per documentare la loro presenza, osservarne i comportamenti e gli habitat, ma può anche diventare una vera e propria forma d'arte.
Dal 2014 nel territorio comunale si svolgono campagne di biomonitoraggio per misurare le concentrazioni di metalli che si accumulano nei licheni. Le analisi rientrano nel progetto di ecogestione per migliorare l'ambiente EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) del Comune di Rovereto, cui la Fondazione Museo Civico di Rovereto collabora raccogliendo dati riguardanti la qualità dell'aria e dell'acqua, aspetti entomologici e ricerche floristiche.
La pietra dalle arrotondate forme femminili, ritrovata in Austria a inizio '900, potrebbe provenire dalla zona compresa fra il Monte Baldo e i Lessini. Lo dice un recente studio interdisciplinare di archeologia e geologia.
Complice il maltempo, sabato 2 aprile uno stormo di gru ha sostato presso il Maso Zandonai di Sant'Ilario. In primavera, durante le migrazioni, il transito delle gru in volo sopra il Trentino non è un evento eccezionale, ma accade raramente di poterle osservare in sosta, da vicino.
Divulgazione scientifica, multimedialità e nuove tecnologie si intrecciano nelle attività quotidiane della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La ricerca e la formazione, attraverso i laboratori rivolti alle scuole, rappresentano da sempre la priorità di uno dei musei scientifici più antichi d'Italia.
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