Hai sentito il terremoto?

Il Museo di Rovereto invita tutti gli utenti a visitare e contribuire attivamente al sito http://www.haisentitoilterremoto.it/ di INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in modo ampliare i dati relativi a ciascun terremoto e consentire di elaborare mappe di intensità sempre più efficaci e rappresentative.
Hai sentito il terremoto? è un utile strumento online messo a punto da INGV nel 1997 per raccogliere informazioni (in tempo reale o quasi) riguardanti gli effetti, su cose e persone, dei terremoti. Ciascun cittadino, accedendo alla pagina dedicata, può compilare un questionario, caratterizzato da domande puntuali e dettagliate, per descrivere se e come – nel luogo in cui si trovava negli istanti del terremoto – ha percepito e vissuto il terremoto stesso.
Questo progetto è figlio di esperienze internazionali già avviate, come "didyoufeelit", l'Earthquake Hazards Program di USGS (il Servizio Geologico americano), a sua volta poi ripreso da CSEM in Europa.

Il Museo Civico di Rovereto, da sempre impegnato nello studio del territorio e nella divulgazione dei fenomeni che lo interessano, dal 2006 ha iniziato la sperimentazione nell'ambito della sismica passiva per la definizione della risposta sismica di sito.
Nel 2007 ha visto l'installazione - nella sua sede - di una stazione velocimetrica del Servizio Geologico della Provincia di Trento, la cui registrazione è visualizzata in continuo su uno schermo appositamente installato in una delle sale del Museo, a scopo didattico.

Nel medesimo ambito, per rafforzare l'aspetto formativo e didattico, nel 2011 si è attivata una collaborazione con i ricercatori Laura Peruzza e Marco Garbin di INOGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, concretizzatasi in un ciclo di lezioni per gli operatori didattici del Museo e in una serie di conferenze tematiche, le ultime tenutesi a maggio 2012, rivolte alla sismicità del basso Trentino e, nel contempo, alla sensibilizzazione della popolazione rispetto a pericolosità e rischio sismico.
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Con la Dottoressa Laura Peruzza e con altri coordinatori ed esperti nella comunicazione del rischio (Romano Camassi, INGV, Sezione di Bologna; Elisabetta Tola e Marco Boscolo, Formicablu, Bologna) si è presentato ai cittadini il progetto EDURISK – itinerari per la riduzione del rischio – e la docufiction "Non chiamarmi terremoto", breve film tratto da una storia vera: la protagonista della fiction, la sua famiglia, i vigili del fuoco e i cittadini che compaiono nel film hanno tutti vissuto il terremoto di L'Aquila del 6 aprile 2009.

Dal 2011, questo percorso è rivolto anche alle scuole attraverso la proposta della Sezione Didattica del Museo Civico – Rovereto di laboratori didattici, "Pericolosità, vulnerabilità e rischio", dedicati all'illustrazione dei concetti di pericolosità e rischio con particolare attenzione a quello sismico.
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