Sito archeologico di Loppio-Sant'Andrea

Il sito archeologico di S. Andrea - Loppio

L'isola di Sant'Andrea è situata nella Riserva Naturale Provinciale 'Lago di Loppio', a circa sette chilometri a nord-est del Lago di Garda. 

Le indagini archeologiche - avviate negli anni Novanta del secolo scorso e a tutt'oggi in corso - hanno portato alla scoperta di un sito archeologico pluristratificato, con testimonianze che vanno dalla preistoria all'epoca tardoantica a quella medievale, per giungere fino alla Prima Guerra Mondiale, e in particolare hanno permesso di indagare un antico abitato che occupava, per un'estensione di circa 6400 mq, la parte sommitale dell'isola. 
Lungo il versante nord-est e presso il margine sud dell'isola sono stati rinvenuti i resti di alcuni edifici riconducibili a un insediamento fortificato di epoca tardoantica/altomedievale (castrum), mentre sulla parte sommitale del dosso si sono indagati i ruderi pertinenti a alla chiesa romanica di Sant'Andrea.

Nel biennio 2008-2009 le attività di ricerca su questo sito archeologico sono state condotte con il sostegno e il contributo della Fondazione Caritro.

Nel 2011 la Soprintendenza per i Beni Librari Archivistici e Archeologici della Provincia Autonoma di Trento ha finanziato e coordinato un progetto di consolidamento e restauro architettonico delle strutture archeologiche rinvenute nel sito. Nel 2012 è seguito un intervento di ripristino, riqualificazione ambientale e messa in sicurezza del sito, realizzato dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale, che ha anche curato, con la collaborazione del Museo Civico di Rovereto, un'apposita installazione pannellistica, quale supporto informativo per i visitatori. 

Visite guidate sono organizzate per gruppi privati (minimo 10 - massimo 25 persone), su prenotazione con almeno una settimana di anticipo. Per le scuole la Fondazione Museo Civico di Rovereto propone percorsi didattici e laboratori con gli esperti.

Complementari alla visita dell'area archeologica sono le vetrine espositive allestite nella sezione dedicata all'Alto Medioevo di Palazzo Parolari, nell'ambito della mostra permanente 'Le collezioni. Dal dato al pensato'. 
Le vetrine, corredate da pannelli e didascalie, presentano una significativa selezione dei reperti provenienti dai depositi stratigrafici del sito, riconducibili a attività domestiche, artigianali e agropastorali. Interessanti i manufatti pertinenti all'armamento e all'abbigliamento dei soldati, oltre a oggetti della sfera femminile e a una sepoltura infantile. I reperti rivelano che il sito era dunque abitato da militari accompagnati dalle proprie famiglie. 

 
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