Artemis II SB

Artemis II: verso la Luna e oltre? L'inizio di una nuova era spaziale

  • Con un ammaraggio perfetto nell'Oceano Pacifico, la missione lunare Artemis II ha riscritto la storia: per la prima volta in oltre mezzo secolo, un equipaggio umano ha compiuto un viaggio di successo intorno alla Luna.

Alle 2:07 dell'11 aprile 2026, a ridosso della Giornata Internazionale del volo umano nello Spazio (12 aprile), la missione lunare Artemis II si è conclusa con grande successo, grazie al perfetto ammaraggio della capsula Orion nell'oceano Pacifico, al largo della costa della California. 
Questo evento segna un traguardo storico: per la prima volta in più di cinquant'anni, un equipaggio umano ha viaggiato oltre l'orbita terrestre compiendo un giro intorno alla Luna. Il viaggio, iniziato il 2 aprile con il lancio del razzo Space Launch System (SLS), ha permesso agli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen di coprire oltre un milione di chilometri.

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Il lancio della missione Artemis II (2 aprile 2026). Crediti: immagine 1 NASA/Bill Ingalls - immagine 2 NASA/Keegan Barber

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Il rientro della missione Artemis II con il recupero dell’equipaggio (11 aprile 2026). Crediti: immagine 1 NASA/Bill Ingalls - immagine 2 NASA/James Blair

Il rientro è un passaggio sempre estremamente delicato. Prima dell'ingresso in atmosfera, Orion si è sganciato dal modulo di servizio - una componente tra l’altro fornita dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) - che costituiva una zavorra non più utile, anzi ingombrante. Affrontando gli strati via via più densi dell’atmosfera, la navicella ha sfruttato l'impatto per frenare dall’altissima velocità di 40.000 chilometri orari rispetto alla Terra. Questo attrito ha portato a temperature fino a 10.000 °C attorno alla capsula, e la generazione di plasma che ha interrotto le comunicazioni per alcuni minuti. Sopportando sollecitazioni pari a 4g - ovvero quattro volte la gravità che sperimentiamo sulla Terra -, gli astronauti hanno completato la discesa sostenuti dai paracadute, ammarando a una velocità inferiore ai 30 km/h.

L'importanza di Artemis II supera ampiamente il semplice aspetto tecnico dell’operazione: i quattro membri dell'equipaggio hanno raggiunto la distanza record di 406.771 km dalla Terra, diventando le persone che si sono spinte più lontano dal Pianeta nella nostra storia. 

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Christina Koch guarda la Terra dall’oblò e uno scatto della Luna. Crediti: NASA

La missione ha infranto importanti barriere sociali: Glover è stato il primo afroamericano in orbita lunare, Koch la prima donna e Hansen il primo non statunitense. I quattro hanno inoltre condotto osservazioni umane dirette su trenta obiettivi lunari, offrendo preziose prospettive che integreranno i dati delle sonde robotizzate. È stato testato anche l'ambiente vitale della capsula (chiamata "Integrity"), dimostrando netti miglioramenti rispetto al passato.

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L’equipaggio nella capsula con gli appositi occhiali protettivi durante un’eclissi di Sole. Crediti: NASA

Per il futuro del programma spaziale, Artemis II getta le fondamenta concrete per un ritorno più continuativo dell'umanità sulla superficie lunare. Naturalmente le criticità e le difficoltà non mancano, il programma ha accumulato nel tempo ritardi non indifferenti ed è già costato circa 50 miliardi di dollari. 
I prossimi anni si riveleranno decisivi: Artemis III, prevista per il 2027, opererà in orbita terrestre per certificare in totale sicurezza le tecnologie dei lander, preparandosi all'allunaggio con Artemis IV e V. Nel frattempo, anche la Cina porta avanti il proprio programma di allunaggio, che dovrebbe avvenire entro il 2023. 

Dallo Spazio, non sono arrivati solo dati, ma anche immagini eccezionali e i commenti degli astronauti che hanno avuto il privilegio di un punto di vista esterno alla Terra. Il pilota della missione Victor Glover, in collegamento dalla capsula Orion, ci ricorda di proteggere l’unica “astronave” davvero insostituibile che abbiamo, il nostro Pianeta.

“Voi ci state parlando perché siamo su un'astronave molto lontana dalla Terra, ma voi siete su un'astronave chiamata Terra [...], un posto dove vivere nell'universo, nel cosmo. Forse la distanza che ci separa da voi vi fa pensare che ciò che stiamo facendo sia speciale, ma noi siamo alla stessa distanza da voi, e sto cercando di dirvi - fidatevi di me - che siete voi ad essere speciali. In tutto questo vuoto, in questo mare di nulla che chiamiamo universo, avete questa oasi, questo posto meraviglioso dove possiamo esistere insieme.” (V. Glover)

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La Luna, in primo piano, e in lontananza la Terra, fotografate dalla capsula Orion. Crediti: NASA

Per approfondire:
Sul sito ufficiale tutte le foto e i video della missione > QUI
Sul sito ufficiale la missione Artemis completo > QUI


a cura di Chiara Simoncelli, area Astronomia Fondazione Museo Civico di Rovereto

 

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