Visite guidate botaniche “a kilometro zero”

Visite guidate botaniche “a kilometro zero”

A partire dal 2 agosto, la sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto propone quattro percorsi alla scoperta delle bellezze naturalistiche e del patrimonio floristico dei dintorni di Rovereto.

Pubblicato il: 26-07-2017

I dossi aridi del Monte Ghello, il bosco che bordeggia il Rio Cavallo, tra Calliano e il fiume Adige, il corso del torrente Leno e i biotopi di Servis: sono queste le mete delle otto passeggiate botaniche “a Kilometro Zero” che la sezione botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto propone a persone di ogni età, curiose di scoprire le bellezze naturalistiche e il patrimonio floristico dei dintorni di Rovereto.

Si tratta di semplici itinerari nel verde, appena fuori città, pensati per fare un po’ di movimento prima di cena ma anche e soprattutto per conoscere aspetti naturalistici e peculiarità floristico-vegetazionali che spesso, con la vita frenetica di ogni giorno, passano del tutto inosservati alla maggior parte di noi.

Le escursioni, in programma nei mesi di agosto e settembre 2017, con frequenza settimanale e tra le 17 e le 19 (qui il calendario) saranno condotte da Giulia Tomasi, Accompagnatore di Media Montagna, dal 2013 nello staff della sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto dove lavora nell'ambito della ricerca floristica e della divulgazione. La sezione si occupa da quasi trent’anni di cartografia floristica, sia in provincia di Trento che di Verona, con un gran lavoro di campo che prevede escursioni di rilevamento della flora spontanea. Questo lavoro di campo ha permesso, nel corso degli anni, di acquisire un’approfondita conoscenza del territorio provinciale. Laureata presso l’Università di Padova in scienze naturali e poi in scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio, Tomasi ha sostenuto, sempre a Padova, l’esame di Stato da Biologo: un percorso di studi che le ha consentito di sviluppare una visione piuttosto completa delle scienze biologiche. “Visto che in Italia non esiste un corso di laurea in botanica – spiega - ho scelto il Museo per il mio tirocinio di laurea, perché sapevo che si trattava di un’eccellenza a livello nazionale. Da quell’esperienza la mia passione per la botanica e la montagna è andato crescendo sempre più. Oggi, come sezione, seguo anche altri progetti di ricerca e mi occupo di monitoraggi floristico-vegetazionali commissionati da vari enti. Appassionata di fotografia naturalistica, mi occupo infine della gestione degli archivi fotografici botanici".

L’idea di promuovere queste passeggiate botaniche è nata lo scorso maggio, quando Giulia Tomasi, che vive quotidianamente la montagna arrampicando, facendo trekking e scialpinismo, conquista il titolo di Accompagnatore di Media Montagna: insieme alla figura di Guida Alpina, l’unico soggetto abilitato all’accompagnamento di persone attraverso sentieri e zone di particolare pregio naturalistico. “Per diventarlo – racconta - ho dovuto superare una selezione molto dura, che prevedeva prove di corsa in montagna a tempo e di orienteering, esami teorici e test tecnico-pratici di camminata su terreno impervio. Superata la selezione, ho affrontato un iter formativo, organizzato dalla provincia e dalle Guide alpine del Trentino, della durata di oltre un anno e con esami teorici e pratici finali”. Attualmente, in provincia si contano 103 Accompagnatori di Media Montagna professionisti.

“Essere Accompagnatore di Media Montagna – conclude Tomasi - mi consente finalmente di poter divulgare la botanica sul campo alle persone, accompagnandole in ambiente montano, nell’intento di far scoprire da vicino le bellezze naturalistiche del nostro territorio”.

 
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