CAVO, CAVA…CAVES. Spazi oscuri, da riempire di sapere

CAVO, CAVA…CAVES. Spazi oscuri, da riempire di sapere

La Fondazione MCR presenta il progetto ideato in collaborazione con la SAT (Società Alpinisti Tridentini), con il sostegno della Fondazione CARITRO.

Pubblicato il: 09-01-2018

Chi, almeno da bambino, non è stato intimorito ma allo stesso tempo incuriosito dagli spazi bui e tenebrosi? Irraggiungibili buchi neri, inghiottitoi, trappole, pozzi, grotte come ambienti protetti per l’evoluzione di organismi bizzarri, e ripari sotto roccia che hanno offerto rifugio all’uomo e agli animali in ogni tempo.
Fessure, voragini, abissi, buchi, grotte, caverne, anfratti, depressioni, fori, incavi, lacune, crateri, pori, orifizi, gole, intercapedini, fenditure, inghiottitoi, ripari, nicchie, forre, crateri... grandi o piccoli che siano. Dal macroscopico al microscopico, dall’artificiale al naturale, dal sotterraneo all’extraterrestre, un mondo nascosto e poco conosciuto che serba un tesoro tutto da scoprire. Questo è il fulcro tematico del progetto Cavo, cava...caves, ideato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con SAT (Società Alpinisti Tridentini) e con il sostegno della Fondazione CARITRO.
La tematica è affascinante e se trattata con il rigore della scienza e la documentazione delle fonti storiche, archeologiche e naturalistiche, senza trascurare arte, letteratura, mito e leggenda, rappresenta un argomento di grande interesse per un pubblico di qualsiasi età e livello di preparazione: dal “turista per caso” allo studioso appassionato di buchi neri.
L’aspetto più importante di questo progetto ricco di iniziative è il fatto che nasce dalla collaborazione tra due tra le più antiche e attive istituzioni culturali della provincia, la Fondazione Museo Civico di Rovereto, sorta nel 1851, che in questo caso veste i panni di realtà capofila, e la SAT, fondata nel 1872, che ha il ruolo di partner principale fornendo non solo materiali e risorse ma anche esperienze e competenze con le sue due commissioni Speleologica e Cultura.

Esperti e di studiosi facenti capo alle due realtà organizzatrici lavorano insieme per una serie di eventi che esplorano tutti gli aspetti di una tematica affascinante. Collaborano con Fondazione Museo Civico e SAT le Biblioteche provinciali di Arco, Cles, Fiera di Primiero, Pergine e Valle delle Giudicarie esteriori, dove si svolgeranno gli oltre 50 eventi previsti, suddivisi in sessioni bimestrali che coinvolgono le diverse aree del territorio, dall’evento inaugurale che ha dato inizio al progetto il 24 novembre 2017 fino all’evento finale a dicembre 2018, che avrà luogo a Rovereto.
Attraverso il sito web, le conferenze, le proiezioni, le mostre, i concorsi fotografici, i concerti, gli spettacoli, si alimenta e si soddisfa la curiosità verso l’ignoto e il diverso mettendo in luce l’importanza di questi ambienti da vari punti di vista: naturalistico, storico-archeologico, artistico. Preziosissime le collaborazioni con numerose associazioni del territorio.

Scopo di questa iniziativa poliedrica è quello di accrescere la conoscenza della cultura e della natura del Trentino attraverso una tematica fuori dagli, schemi classici, vivace e polimorfa capace di solleticare l’interesse di un vasto pubblico.

La trasversalità e l’interdisciplinarietà della tematica declinata in varie forme di divulgazione consente di coinvolgere nell’iniziativa persone di tutte le fasce di età e di qualsiasi estrazione culturale. Tra i target principali, i giovani, le scuole e le famiglie. Tutte le iniziative messe in programma sono a ingresso gratuito.

Per il programma completo dell'iniziativa vi invitiamo a consultare il sito dedicato www.fondazionemcr.it/caves.

 
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