La geologa junior che studia gli "spazi oscuri"

La geologa junior che studia gli "spazi oscuri"

L'intervista a Maria Loreto, giovane in servizio civile impegnata nel progetto "Cavo, Cava… Caves".

Pubblicato il: 16-05-2018

In questa uscita andiamo a conoscere il profilo di Maria Loreto, geologa junior impegnata nel servizio civile presso la Fondazione Museo Civico di Rovereto dal 1 dicembre 2017.
A Maria abbiamo chiesto di raccontarci quale è stato fino ad oggi il suo percorso, a partire dalle occasioni, e dalle inclinazioni, che l’hanno spinta ad occuparsi delle scienze naturali.

Salve,
sono Maria Loreto, ho 22 anni e vengo da Napoli. Da bambina avevo molte passioni. Un giorno, a 7 anni, mi ritrovai giù in cantina da sola a sfogliare alcuni libri dell’infanzia di mio padre e trovai un atlante ricco di informazioni di storia, geografia, geologia, astronomia… Ero una gran sognatrice e cominciai ad appassionarmi allo spazio, fino a quando, crescendo, non ho deciso di restare “coi piedi per terra”. Durante gli anni del liceo ho riconosciuto una passione per le scienze naturali e ho proiettato il mio futuro verso le scienze geologiche, frequentando l’Università degli Studi di Napoli e conseguendo la laurea triennale il 23 marzo 2018.

Perché hai scelto di fare un’esperienza di servizio civile, e perché hai voluto farla presso il Museo Civico?

Durante gli studi universitari ho lavorato come cassiera in un pub, sono maturata molto, ho imparato a relazionarmi e ho acquisito un’indipendenza economica e personale che mi ha permesso di prendere una decisione: imparare cose nuove in una città nuova. Il mio ragazzo vive a Trento da 4 anni e grazie a lui ho avuto il piacere di conoscere questa città, di ammirare il patrimonio ambientale e culturale che offre. Il Museo Civico di Rovereto è molto conosciuto in Trentino e, avendo proposto un progetto che rispecchiasse i miei canoni, ho fatto domanda.

Di che cosa ti stai occupando?

Svolgo servizio civile presso la Fondazione Museo Civico di Rovereto dal 1 dicembre 2017.
Il progetto si chiama “Cavo, Cava… Caves. Spazi oscuri da riempire di sapere”. Si tratta di un progetto multidisciplinare (arte, archeologia, geologia, botanica, zoologia) che prevede una mostra itinerante e un ciclo di appuntamenti (conferenze, attività didattiche, uscite sul campo) che vengono ospitati da varie biblioteche del territorio trentino. Io mi occupo di organizzare gli eventi, contattando i relatori e i bibliotecari, fissando le date, programmando il calendario.
Inoltre per il progetto è stato creato il sito internet fondazionemcr.it/caves che curo io insieme alla mia Olp, la Dottoressa Eleonora Zen. Dal sito è possibile essere indirizzati alla banca dati in cui saranno inserite tutte le grotte, cavità, ripari che in questi mesi ho geolocalizzato grazie all’aiuto dei ricercatori del museo. Sto lavorando all’archivio bibliografico e fotografico da associare a ciascuna grotta, svolgendo diverse ricerche incrociate per reperire il maggior numero di informazioni relative alle grotte di nostro interesse.

Quali sono gli aspetti di questa esperienza che ti appassionano maggiormente?

Sono una geologa junior (così si chiamano i ragazzi laureati alla triennale) dinamica e curiosa e l’idea di dovermi rapportare con mappe di un territorio a me nuovo mi appassiona parecchio. Sto maturando un interesse per l’implementazione del sito e del database. Inoltre per il servizio civile provinciale SCUP sono previste delle giornate di formazione che noi ragazzi possiamo scegliere in base alle nostre preferenze. Le formazioni generali rappresentano dei momenti di confronto per noi giovani e le attività risultano estremamente formative, non solo da un punto di vista professionale ma anche personale. Sono un esempio le formazioni sul “Problem Solving” “Intelligenza emotiva”…

Cosa vorresti fare "da grande"?

Sono certa che questa esperienza possa rappresentare per me un trampolino di lancio per il mondo del lavoro. Vorrei fare dei corsi formativi professionalizzanti e continuare gli studi. Mi piacerebbe senz’altro continuare a lavorare in un contesto come questo, affiancata da un personale disponibile e qualificato.
Ritengo che il Servizio Civile sia un’opportunità che viene data a noi giovani per acquisire una maggiore sicurezza nelle proprie capacità, per imparare cose nuove e sviluppare un personale approccio al lavoro anche grazie all’esempio che ci viene fornito dal personale esperto dell’ente ospitante.

Nella foto, Maria Loreto (a dx) è con Francesca Valentini, impegnata anch'essa nel servizio civile presso la Fondazione Museo Civico di Rovereto.

 
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