Andare a “Scuola al Museo”

Andare a “Scuola al Museo”

Michela Canali, Responsabile Sezione Didattica, presenta tutte le proposte didattiche e formative della Fondazione MCR per l’anno scolastico 2018-2019.

Pubblicato il: 19-09-2018

Solo pochi giorni fa, il 7 settembre, in occasione dell’”Open Day Docenti”, insegnanti ed educatori delle scuole di ogni ordine e grado sono stati invitati presso la sede della Fondazione MCR a incontrare i responsabili e gli operatori della Sezione Didattica per la presentazione di tutte le attività educative predisposte per il prossimo anno scolastico.

Il nuovo programma "Scuola al Museo" si presenta rinnovato nel formato e nella veste grafica, semplificato nella presentazione dei numerosi laboratori, e arricchito nell’offerta dei contenuti: ben 122 proposte didattiche, differenziate per età dei destinatari, ambiti e temi, con attività che spaziano dall'educazione ambientale e naturalistica, a quella artistica e archeologica, alla robotica e alle nuove tecnologie, ma anche multidisciplinari e interdisciplinari strettamente legate ai percorsi e ai risultati maturati dall’istituzione sul fronte della ricerca.

Anche solo da una prima lettura si percepisce come rimane forte e saldo il tratto che distingue una consolidata offerta educativa, risultato di un lavoro pluriennale e di una relazione di scambio continuo e crescente con gli insegnanti che insieme ai loro alunni sono divenuti interlocutori attivi e riferimenti propositivi, da un lato raccogliendo le esigenze dettate dai programmi ministeriali, e dall'altro indirizzando nell’elaborazione di percorsi e attività che siano di reale supporto all'apprendimento dei ragazzi.

Una proposta che vuole essere sì luogo di apprendimento, viaggio di scoperta e di divertimento, occasione di incontro e condivisione, ma anche fonte di ispirazione di nuovi percorsi di pensiero e di comportamenti virtuosi.

Da segnalare i “progetti speciali” dedicati prevalentemente ai ragazzi delle scuole superiori: “Scuole in Rassegna” e “Tradurre il Documentario”. Attraverso queste attività, puntando su percorsi altamente istruttivi e formativi, nella consapevolezza dell’alto valore didattico del documentario storico-archeologico e scientifico e nella volontà di diffondere il patrimonio di film conservato nelle Banche Dati del Museo, la sezione didattica intende coinvolgere e rendere protagonisti le scuole e gli studenti nella programmazione di alcuni eventi come la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico dove alcune mattinate saranno dedicate proprio alle scuole.

La novità e il punto di forza della proposta consistono nel fatto che la partecipazione degli studenti alla manifestazione e alla visione dei documentari non sarà “passiva” bensì “attiva”. Le scuole, infatti, entreranno nel vivo della programmazione e diverranno protagoniste dell’evento impegnandosi direttamente, attraverso un lungo lavoro, nella scelta dei documentari e nella loro presentazione, nell’ambito della Rassegna, a un pubblico composto da spettatori generici, ma soprattutto da altri studenti del proprio e di altri istituti. Un progetto così articolato, in linea con i piani di studio e concordato con gli insegnanti in ogni sua fase (progettuale, organizzativa e attuativa), si ritiene possa da un lato consolidare le conoscenze acquisite, dall’altro rappresentare un’occasione di arricchimento di competenze trasversali, quali la capacità di analisi delle risorse disponibili all’interno di un’istituzione museale del proprio territorio, l’impegno a lavorare in gruppo nel rispetto dei tempi e dello scopo da raggiungere, le conoscenze tecniche per l’analisi critica di un documentario, i metodi per la recensione di un film, le competenze linguistiche e l’abilità di comunicazione, competenze indispensabili per la crescita personale e nel mondo lavorativo. Questi progetti possono infatti anche rientrare in un percorso  di Alternanza Scuola-Lavoro.

Tra i Progetti Speciali sono state inserite anche le attività didattiche che rientrano nel “Festivalmeteorologia” (l’evento nazionale di metà novembre, in occasione del quale le scuole possono, con lezioni interattive e laboratori sperimentali, incontrare, interagire e confrontarsi con le diverse realtà italiane che si occupano di meteorologia, e che quest’anno si arricchisce di un premio per ragazzi delle scuole superiori al quale partecipiamo e per il quale faremo parte della giuria) e nella FIRST® LEGO® League, un concorso mondiale, per qualificazioni successive di scienza e robotica tra squadre di ragazzi che - come nella ricerca scientifica - progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a un problema reale di grande interesse generale, per cercare soluzioni innovative. Ancora, sul fronte degli eventi speciali abbiamo voluto abbinare alla mostra “La Luna. E poi? 50 anni dall'allunaggio: storia e prospettive dell'esplorazione spaziale”, in calendario dall'8 dicembre presso Palazzo Parolari, laboratori ed esperienze interattive dedicate al pubblico e al mondo della scuola.

La partecipazione all’Open Day è stata ampia, quasi 50 docenti che in questa occasione hanno anche potuto, ciascuno per il proprio ambito di interesse, avere risposte dirette e immediate a richieste, curiosità o esigenze particolari concordando percorsi e adattamenti ai laboratori elencati nel libretto.

 

 
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